Cala il sipario in quel di Ternate e il trofeo più prestigioso del “Torneo della Befana Primi Calci 2015” può essere posto all’interno della nostra bacheca!
È stata una settimana ricca di impegni sportivi ai quali hanno partecipato ben 20 squadre, tra cui diverse società élite.
Bodio Academy, Luino, Città di Varese, Caravate e l’ospitante Ternatese hanno aperto le danze il 2 gennaio, in un girone equilibrato.
I nostri ragazzi hanno subito messo sotto il Luino, dominando la partita e vincendo 1-0 grazie a una punizione dal limite dell’area per fallo di mano trasformata splendidamente da Lorenzo Frangi.
Si prosegue subito con un altro successo, ben più largo, mantenendo sempre in pugno la partita conclusasi 4-1 contro la Città di Varese.
Ai nostri ragazzi a questo punto serve solo un’altra vittoria.
Risultato però che, nonostante aver chiuso nell’area di rigore gli avversari, non arriva perché sull’unico tiro in porta subito, la Ternatese segna, vincendo 1-0.
Prima dell’ultimo incontro della giornata, la classifica recita: Luino e Ternatese a 9 punti, Bodio Academy a quota 6.
Scontri diretti pari, visto che noi abbiamo battuto il Luino ma perso contro la Ternatese, mentre il Luino ha superato la Ternatese.
In caso di pari merito, bisogna calcolare la differenza reti per stabilire le due squadre che accederanno alle fasi finali.
All’inizio della partita contro il Caravate, i nostri ragazzi vanno sotto di una rete. Quando mancano 5 minuti al termine, succede l’incredibile. Con tanta determinazione, voglia e cuore, in un minuto facciamo 3 goal, portandoci a casa 3 punti e una differenza reti di +5, che ci permette quindi di passare come testa di serie, seguiti dalla Ternatese.
Nei giorni successivi, si affrontano le altre partecipanti nei rispettivi gironi, dove spiccano società come Torino Club, Bosto, Sestese, Bustese, Accademia Varese e Arsaghese.
La nostra squadra è ancora una volta nel girone A, formato da avversari tosti, quali rispettivamente Accademia Varese (2° girone B), Sestese (1° girone C) e Arsaghese (2° girone D). Il 7 gennaio si sono disputate le fasi finali del torneo, in un’altra giornata impegnativa e stancante, che ha visto i nostri atleti rimanere sul campo da calcio dalle 13:45 alle 20:30.
Ancora una volta, i nostri ragazzi hanno rotto il ghiaccio nel migliore dei modi, giocando il proprio calcio e mettendo sotto in scioltezza l’Accademia Varese per 4-1.
Con un’altra vittoria si stacca il pass per le semifinali, che non tarda ad arrivare, visto che un’ora dopo è tempo di giocare contro la Sestese che cade per 2-1, in una vittoria dal finale al cardiopalma, sofferto, ma portato a casa con tanta rabbia e altrettanto cuore che ha visto partecipe un super Gabriele Nicora.
A seguito degli esiti degli scontri delle altre squadre del girone, eravamo nuovamente testa di serie potendo portare a casa anche solo due risultati su tre (vittoria o pareggio) nell’ultima partita del girone. Noi comunque abbiamo voluto concludere in bellezza, disputando una gara molto equilibrata contro l’Arsaghese.
Sull’1-1 arriva un tiro di Francesco Romano che finisce in porta, oltrepassa la linea ma il portiere avversario prova a metterci una pezza, e l’arbitro non si accorge della validità del goal.
Il pubblico si infiamma, io dalla panchina quasi entro in campo cercando di chiedere spiegazioni al direttore di gara.
Alla fine il goal ci viene assegnato, superiamo l’Arsaghese per 2-1, e voliamo dritti in semifinale, dove le nostre sorti si incrociano con quelle del Bosto.
Il pubblico è una bolgia, e grazie alla spinta dei tifosi andiamo subito avanti.
Gli avversari devono sbilanciarsi; noi conquistiamo un calcio d’angolo che chiedo ripetutamente di battere velocemente visto che gli avversari erano scoperti. Goal!
A pochi minuti dal termine troviamo la rete del momentaneo 4-1.
Il Bosto cerca subito la scossa, accorciando le distanze.
Attimi di panico, poi si riparte e il Bosto si avvicina al terzo goal della partita.
Poi si ritorna a gestire il risultato conclusosi 4-2. Finale raggiunta; ad aspettarci c’è il Torino Club, una delle squadre favorite del torneo.
La partita inizia e dopo pochi minuti Lorenzo Frangi ci porta in vantaggio.
Il pubblico ruggisce.
Il Torino prova la reazione, riuscendo a trovare il goal del pareggio.
Si decide tutto nei minuti finali.
Le energie in campo iniziavano a calare mentre il pubblico cercava di spingere gli eroi verso la cavalcata trionfale.
Manca poco, palla tra i piedi di Filippo Rencricca.
Le pulsazioni cessano all’improvviso.
Il tempo si ferma per qualche secondo.
Le palpebre sbattono, poi la palla finisce in rete, la panchina esplode e gli spalti diventano un inferno per gli avversari.
Il Torino prova a risalire dagli inferi con un forcing finale, invano.
Non c’è più tempo. La sirena suona. Il tabellone si blocca con il risultato di 2-1.
Non si sente più niente dal frastuono.
Non si capisce più niente.
Ma una cosa è certa, il Bodio Academy è campione!
Sotto gli occhi di osservatori, di numerose istituzioni dello sport e della politica come il presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia Emanuele Monti, l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, i sindaci di Ternate, Varano Borghi e Cadrezzate con Osmate, il consigliere LND CRL Dario Lo Bello e il delegato LND di Varese Lorenzo Bianchi, le nostre stelle hanno brillato. Spinti da un pubblico meraviglioso, che ha reso la palestra comunale un fortino nonostante fosse “terra nemica”, il capitano ed MVP del torneo Lorenzo Frangi ha alzato la coppa sotto tutti i tifosi.
Un risultato storico per la nostra società, frutto di tanto impegno, sacrifici e soprattutto tanta passione e cuore da parte dei nostri atleti, dei genitori, dello staff e della società.
I nostri ragazzi: Gabriele Nicora, Lorenzo Frangi, Stefano Ottavo, Filippo Rencricca, Francesco Romano, Tobias Gorini Barco, Simone Bonomolo, Pietro Puma e Samuele Zabkiewicz hanno portato in alto il nome del Bodio Academy, e tutte le persone che rappresentano la società, il presidente Massimo Miglioli, il vicepresidente Sebastiano Platania, me stesso che insieme a Giovanni Pistorino e a Tommaso Vittorio alleniamo i ragazzi, possiamo essere estremamente orgogliosi dei nostri campioni.
Articolo a cura di Thomas Cerniglia

